HIV malattia

HIV malattia

HIV malattia

“Le malattie incurabili sono degli attentati dei microbi suicidi.”

Ogni persona ha il proprio sistema naturale di difesa, con lo scopo di proteggerlo dall'azione dannosa dei fattori esterni, nonchè per combattere le malattie che vogliono trasformarlo in una residenza di lusso per i microorganismi che li generano.

Il sistema naturale immunitario è spesso attaccato da virus, veri e propri “killer” sensa scupoli, dei nostri corpi. Gli attacchi ripetuti, portano inevitabilmente col passar del tempo, alla riduzione della nostra capacità di difesa.

Generalmente, per combattere le invasioni virali ricorriamo alla prescrizione di farmaci, in particolar modo antibiotici e vaccini, i quali il più delle volte riescono ad aiutare il corpo umano nel contrastare gli atti “terroristici” infettivi.

Ma per la disperazione dell'intera umanità, c'è un virus estremamente pericoloso, contro il quale, almeno per il momento, non è stato scoperto nessun antidoto. Il virus dell'immunodeficienza umana (HIV) può “attaccare” chiunque, indipendentemente dal sesso, età, distruggendo le difese naturali dell'organismo, il quale trovandosi in questa situazione, non riesce più a far fronte ad infezioni di qualsiasi tipo, lasciando via libera a terribili sviluppi, con un finale prevedibile: la morte. È' ovvio che anche la natura ritiene probabilmente che siamo già in troppi sulla pianeta.

La malattia provocata dal virus HIV - si chiama AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita).

Affinchè il virus dell'immunodeficienza umana si riproduca, deve penetrare solo una singola cellula dell'organismo. Generalmente, riesce a farlo attraverso qualsiasi fluido biologico (sangue, latte materno, secrezioni vaginali o sperma).

La trasmissione attraverso il sangue può avvenire durante le trasfusioni di sangue o attraverso prodotti a base di sangue non conformi o non controllati, cioè medicinali e sieri, i quali una volta somministrati, nel caso non dovessero corrispondere a delle norme rigorose, infettano l'organismo che li riceve.

Involontariamente, si può entrare in contatto con il sangue di una persona malata anche attraverso altre situazioni: incidenti, litigi, pronto soccorso, chirurgia dentale, manicure, pedicure, piercing, tatuaggi ecc. Non si deve fraintendere: il semplice contatto con il sangue infetto non risulta sufficiente per acquisire il virus! La pelle resta comunque una barriera abbastanza efficace contro gli agenti patogeni, purchè che non presenti ferite (graffi, ferite aperte ecc).

L'infezione con il sangue contaminato può avvenire anche per uso di aghi e siringhe riutillizzate senza una previa sterilizzazione, questo aspetto riguara per di più i narcomani, l'utilizzo e il riutilizzo degli aghi rappresentando una pratica frequente nelle “attività” di questa categoria sociale.

Tuttavia, il modo più comune pe contrarre il virus dell'immunodeficienza umana è attraverso rapporti sessuali non protetti, a prescindere se si tratta del rapporto vaginale, orale o anale. In seguito a delle indagini è risultato però che, sia il rapporto omosessuale, sia quello eterosessuale anale presenta un rischio 5 volte superiore di quello vaginale. Da sottolineare il fatto che la probabilità di trasmissione è diversa da sesso a sesso, cosi che gli uomini possono contrarla più facilmente rispetto alle donne.

Il sesso orale presenta una probabilità leggermente inferiore di infezione rispetto alla versione anale o vaginale, ma... il rischio rimane tale. Durante una fellazione, inghiottire lo sperma diventa un fattore di rischio reale.

Il bacio può sembrare innocuo e in linea di massima lo è. La salliva non ha un contenuto elevato di virus, ma durante il bacio “alla francese”, più passionale dunque, (accompagnato per esempio da piccoli morsi), possono apparire dei sanguinamenti, e una combinazione del genere diventa pericolosa, in quanto la presenza del sangue rappresenta in ogni modo una coordinata con rischio contagioso. D'altronde, gli accessi all'interno della bocca o qualsiasi altra modifica delle mucose, fanno sì che il bacio presenti un potenziale rischio elevato di trasmissione dell'HIV.

L'AIDS non è una malattia cosi frequente come le altre malattie a trasmissione sessuale, ma si trova al primo posto per quanto riguarda gli effetti che genera.

Purtroppo, il sesso più sicuro è quello che non viene fatto, ma... se tuttavia viene fatto, non dimenticate in nessun caso l'uso del PRESERVATIVO.

Poiché l'infezione con HIV è spesso asintomatica, chiunque, non importa quanto “incontaminato” potrebbe sembrare, se in passato ha avuto anche un solo rapporto intimo non protetto con una persona sieropositiva, puo' ammalare i propri partner senza rendersi conto di averlo fatto. Quindi, siate estremamente prudenti!

Sebbene possa risultare frustrante... “l'unica maniera per preservare la salute è quella di mangiare quello che non desideri, bere quello che non ti piace e fare quello che non vorresti fare”. - Mark Twain.